Insieme per renderci utili alla comunità
 

I progetti globali “End-Polio e RYE – Rotary Youth Exchange” – 24Ott19

Il Presidente saluta i Soci e gli Ospiti evidenziando come la particolare serata sia dedicata a tematiche istituzionali rotariane ed in particolare a due progetti attivi ormai da anni e dedicati a due temi molto cari al Rotary Intern.: la difesa della Salute e lo sviluppo delle nuove generazioni.

IMG 20191024 WA0078

Il 24 ottobre è, infatti, la Giornata Mondiale della Poliomielite e il Rotary International è pesantemente impegnato nel mondo sul mega-Service mondiale “End Polio”.IMG 20191024 WA0080

L’evento è particolarmante importante come riporta la Pagina Ufficiale del Ministero della Salute: “Quest’anno l‘evento assume particolare significato in quanto ricorre il 30° anniversario della Global Polio Eradication Initiative (GPEI), lanciata dall’OMS in collaborazione con UNICEF, Rotary e CDC (Centro statunitense per il controllo e la prevenzione delle malattie), con l’obiettivo di eradicare il poliovirus”

L’Italia è stata considerata Polio-free solo dal 2002, laddove l’ultimo caso si è manifestato nel 1982.

A livello mondiale sono stati eradicati 2 ceppi su tre: il WildPolio (WP) 2 e il WP 3, mentre sono ancora presenti casi innescati dal WP 1.

Solo tre paesi nel mondo presentano ancora situazioni di polio endemica: Afhganistan, Pakistan, Nigeria (però senza casi da 3 anni) e il continente africano è vicino ad essere definito “polio-free”, ma i paesi colpiti erano ben 125 nel 1988 all’inizio del progetto GPEI finanziato dal Rotary International.

I nuovi casi di malattia nel mondo sono crollati dai 350.000 nel 1988 a poche decine nel 2018, ma non si può e non si deve abbassare la guardia: in 2018 si è purtroppo verificato un nuovo caso in Papua Nuova Guinea, che era stata dichiarata polio-free dal 2000.IMG 20191025 WA0040

Molti Rotary Club italiani e stranieri hanno predisposto iniziative specifiche (in immagine una bella idea torinese sulla Mole Antonelliana), per pubblicizzare il progetto End-Polio e raccogliere fondi ulteriori per la ricerca e la diffusione dei vaccini utili a debellare definitivamente la malattia.

Il progetto rotariano RYE – Rotary Youth Exchange permette a giovani figli di rotariani, o meno, di vivere un’affascinante ed importante esperienza formativa, vivendo e studiando un anno all’estero, ospitati da famiglie di rotariani, o vicine ai Rotary locali, nell’ambito di un programma coordinato dai Rotary presenti nelle citta prescelte, in cui si realizza il soggiorno.

Il RYE è considerato altamente strategico per il Rotary International.IMG 20191005 WA0003

Nell’anno rotariano 2019-20 Savona non è stata richiesta da giovani come meta di soggiorno nell’ambito del RYE, ma è comunque importante pubblicizzare l’iniziativa in chiave attiva e propositiva per gli indubbi benefici, che può indurre nella formazione di un giovane, favorendo lo sviluppo di una mentalità internazionale, come solo l’effettiva vita all’estero, affrontando e risolvendo le sue ovvie complessità, può contribuire a creare.

Alberti Becchi ci ha presentato in modo sintetico, ma esaustivo, gli elementi essenziali per la partecipazione al RYE, invitando tutti i Soci a riflettere su possibili candidature di giovani savonesi al progetto per gli anni venturi.IMG 20191024 WA0082

La giovane e brillante Beatrice Martini, che ha partecipato al progetto RYE, risiedendo e studiando in India per circa un anno ci ha raccontato la sua diretta  ed intensa esperienza di vita indiana con l’ausilio di foto e video molto interessanti e coinvolgenti.

La serata ha avuto due ospiti stranieri a sorpresa, estremamente graditi e piacevoli, che hanno aggiunto un ulteriore tocco di internazionalità ad una serata già naturalmente proiettata oltre i confini savonesi ed italiani: due rotariani statunitensi, Gary e Kristine da Gig Harbour, cittadina portuale a sud di Seattle sul Pacifico nello stato di Washington (USA).IMG 20191024 WA0094

Gary appare in immagine con il Presidente per lo scambio dei gagliardetti.

Kristine è ripresa, mentre conversa amabilmente con Beatrice, decisamente fluent in inglese dopo l’esperienza internazionale fatta con il RYE.