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Il nostro ospite e ormai amico Francesco, figlio del nostro Socio Franco Bochicchio, ha raccontato la storia dei Treni di Lusso nella Società Occidentale tra il XIX e il XX Secolo, con un accenno particolare al contesto europeo e al famoso Orient-Express. Nella prima parte, il relatore ha illustrato il processo di formazione della rete ferroviaria nel corso del XIX Secolo, ponendo l’accento sulle conseguenze che i treni hanno provocato nell’economia e nel costume occidentale segnando una svolta decisiva rispetto al passato, ovvero l’aumento dello scambio di merci, con la conseguente crescita dell’industria e del consumismo, e maggiori possibilità per le popolazioni di recarsi in modo veloce e sicuro da un posto all’altro. Persistevano, come ha sottolineato Francesco, alcune problematiche nello sviluppo ferroviario legate alla persistenza di lunghe soste per i controlli alle frontiere (in Europa, particolarmente) e la scomodità dei primi treni che, conseguentemente, ne scoraggiavano l’impiego su lunghi viaggi.
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I treni di lusso nacquero proprio per ovviare a queste problematiche, e Francesco ha illustrato come la Compagnie Internationale des Wagons-Lits, più conosciuta con l’acronimo di CIWL, fondata nel 1876 dal belga Georges Nagelmackers, abbia saputo offrire ai viaggiatori dell’Ottocento la migliore soluzione possibile per rendere comodo e rilassante un lungo viaggio via ferrovia, ovvero trasformando un treno in un autentico albergo su ruote, con carrozze con letti e ristorante. Soluzione condivisa e apprezzata nell’Europa del tempo, testimoniata dal grande ventaglio di destinazioni che venivano servite da questi treni, che contribuirono ad accrescere la fama della CIWL, il cui primo esempio fu proprio l’Orient-Express nel 1883. I treni di lusso divennero inoltre, come ci ha riferito Francesco, la scenografia per la firma dei più importanti trattati di Pace del XX Secolo, come quello del Novembre 1918 che pose fine alla Grande Guerra. Francesco, in seguito, ha raccontato come questi treni siano entrati a far parte anche della letteratura (Agatha Christie) e del cinema negli anni ’20 del Novecento attraversi l’adozione della livrea Blu Notte con gli intarsi in oro, e degli interni decorati da arredatori famosi come Lalique, che ammaliavano tutta la società occidentale, rendendo questi treni estremamente eleganti sia dentro che fuori.PHOTO-2019-05-09-20-28-34.jpg

Infine, Francesco ha illustrato gli odierni treni di lusso che svolgono servizi turistici ancora lungo il Vecchio Continente, che raccolgono e perpetuano la memoria e l’eredità di un grande passato.
Conclusa la relazione il Presidente ha ringraziato Francesco sottolineando, oltre la grande preparazione, anche la passione trasmessa con la sua esposizione ed ha quindi congedato i presenti.

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Giovedì 28 marzo, è stato ospite del nostro Club il Dott. Riccardo Crucioli. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Genova ha effettuato il servizio militare come Ufficiale di complemento nella Guardia di Finanza. Ha esercitato prima la professione di avvocato e nel 2004 è entrato in magistratura. Ha svolto funzioni di giudice penale presso il Tribunale di Asti e poi di magistrato di Sorveglianza presso l’Ufficio di Varese. Dal 2014 è giudice del dibattimento penale presso il Tribunale di Genova. E’ appassionato di montagna e di sport quali lo sky running, la e-bike e la discesa in ghiacciaio. Unendo la professione con la sua passione è divenuto esperto di diritto penale della montagna tenendo corsi e conferenze sul tema. Altra sua grande passione è il tema della prima guerra mondiale sulla quale ha scritto il libro “La Grande Guerra – vittoria italiana” (edito da Aracne Ed.) e che è stato l’oggetto della sua relazione. L’autore offre nel suo libro una diversa prospettiva sul ruolo che l’Italia ha avuto nel primo conflitto mondiale. Egli parte dal presupposto che le idee che in generale si hanno sulla Grande Guerra siano sbagliate e che la storia di questa guerra vada rivalutata e rivista con orgoglio italiano. Il suo libro è proprio un omaggio a quel periodo storico. Secondo Crucioli i fatti sono rappresentati in modo distorto perché le valutazioni non sono obiettive. L’ideologia inquina la verità.
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L'esaltazione fascista e il recente vittimismo intimista impediscono di valutare oggettivamente i fatti del 1915-18. Partendo da questi presupposti il relatore dà una nuova lettura sia degli avvenimenti che hanno portato all’entrata in guerra dell’Italia sia delle varie fasi della guerra stessa. Ad esempio Crucioli sostiene che Cadorna, che viene ricordato solo per la disfatta di Caporetto, in realtà sia stato un ottimo comandante ma questo aspetto non viene preso mai in considerazione. Le sue tattiche nell’offensiva sull’Isonzo si sono dimostrate quelle giuste. I suoi difetti erano né più né meno di quelli degli altri comandanti ossia considerare i soldati come carne da macello. Ma le scelte che egli fece furono quelle giuste. Altro esempio riguarda le ragioni per le quali gli austroungarici sfondarono a Caporetto. Questo avvenne solo perché ricevettero dai tedeschi uomini, armi ma soprattutto idee mentre il comportamento dell’esercito italiano fu invece ben più valoroso. Insomma secondo l’autore occorre offrire una nuova lettura degli eventi storici che non si limiti a prendere in considerazione solo il risultato finale ma che valuti anche correttamente il comportamento delle truppe italiane e dei loro comandanti considerando i mezzi di cui disponevano, o meglio di cui non disponevano, i luoghi impervi di montagna nei quali si sono trovati a combattere senza un minimo di attrezzatura e di abbigliamento idoneo e poter così concludere che gli italiani hanno fatto grandi imprese. La narrazione obiettiva delle vicende storiche porta a concludere che la grande guerra è stata una vittoria italiana. Ha colpito, oltre che naturalmente la profonda conoscenza degli eventi storici e dei luoghi nei quali gli stessi si sono svolti (visitati dal relatore che è grande esperto di montagna), la passione con la quale Crucioli ha esposto la sua relazione. Al termine, ringraziato il relatore e ricordati i prossimi appuntamenti di Club, il Presidente ha congedato i presenti.

Galetto 1
14 marzo 2019, Nh Hotel, Savona. Il Relatore, Business Leader Automotive and Travel di Google Italia, porta una folata di freschezza, ottimismo e modernità nell’atmosfera compassata e austera del Rotary Savonese, uso a riflessioni storiche e digressioni artistiche, ma pronto ed attento a cogliere i messaggi del futuro in prepotente arrivo.Preparate la vostra Mente: il futuro è arrivato. Crisi e stagnazioni inducono le masse a congelare i propri investimenti, non sono economici, ma anche sociali ed intellettuali. Errore: siamo in pieno Rinascimento Digitale, e la chiave per cavalcarlo sono le innovazioni “disruptive”, cioè radicali. Il progresso incrementale, che procede “lento pede” per piccoli miglioramenti è stato definitivamente soppiantato dalla novità assoluta, con mezzi, idee e prodotti mai immaginati in precedenza, il cui impatto (e beneficio) deve ancora manifestarsi. Il 50 % dei posti di lavoro tra 5 anni ora non esiste. Come prepararsi ? Sorpresa: torna in auge la preparazione Umanistica. Proprio a causa dell’enorme effetto sulla vita e le relazioni quotidiane, la digitalizzazione, le comunicazioni mobili e l’Intelligenza Artificiale richiedono ora competenze spiccatamente sociali ed umanistiche.
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I nuovi algoritmi di Machine Learning apprendono voracemente da soli accumulando esperienza su basi di dati ed casistiche infinite. Battono l’Uomo nei giochi, fino a che l’Imprevedibile non gli restituisce il comando, e lo aiutano a ottimizzare processi, abbattere costi e ridurre l’inquinamento. La connessione totale delle informazioni e il controllo di ogni oggetto promesso dalla Internet of Things promettono un’evoluzione vertiginosa e benefica. L’Uomo rimane al comando nell’indirizzamento di questo cambiamento, e primeggia ancora per curiosità, attenzione e impazienza, come rivelano le colossali statistiche di Google e YouTube. Google investe cifre e sforzi altrettanto monumentali nella continua offerta di strumenti in aiuto alla vita quotidiana: le Reti Neurali di Tensor Flow, il riconoscimento vocale, la ricerca per immagini, le risposte sempre più articolate e focalizzate a qualsiasi domanda. In questa corsa verso una Civiltà migliore solo i Leader emergono, ma l’Uomo rimane la risorsa più preziosa, anche nelle capitalizzazioni finanziarie e nei grandi contributi ai progetti Open Source.
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L’Utente è l’obiettivo della competizione, che proprio per questo non rischia di deviare dalla finalità di servirlo meglio, non certo di dominarlo. Ringraziamo Fabio Galetto per la sua Relazione, tanto spigliata e leggera, quanto ricca di profondi spunti di riflessione.

 

 

e170f21d-e023-4b01-863e-749a46cc0819.jpgSavona, 24 gennaio 2019, ore 20.15. In apertura di serata il Presidente Aurelio Palmieri ha salutato i soci e gli ospiti presenti ed ha quindi effettuato le comunicazioni di club. Al termine della cena ha dato la parola all’ospite della serata, il Capitano di Fregata Comandante Giampaolo Trucco, Capo Nucleo Pubblica Informazione del Com.Sub.In. e Capo Ufficio Normativo del Gruppo Operativo Subacquei, che ci ha intrattenuti con una relazione dal titolo “Com.Sub.In.: la storia, gli uomini, le imprese”. Il Comando Subacquei Incursori rappresenta una risorsa chiave per la Sicurezza Nazionale, con capacità di intervento rapidissimo in mare e nelle zone limitrofe, in tutti gli scenari critici di natura sia militare che di protezione civile. Per questo motivo moltissime operazioni in cui gli Incursori si distinguono quotidianamente per valore e dedizione non possono trovare un riscontro adeguato e meritato nella visibilità presso l’Opinione Pubblica. Il Gruppo Operativo Incursori si concentra sugli interventi militari, con azioni di inserzione occulta, ricognizioni speciali, contro- terrorismo ed è dotato di competenze ed attrezzature ad ampio spettro di azione, che vanno dalle immersioni “in saturazione” a profondità incredibili fino all’alpinismo ed il paracadutismo. Il Gruppo Operazioni Subacquee è invece dedicato agli aspetti di protezione civile, salvataggio, neutralizzazione di ordigni immersi, interventi di bonifica dei porti e delle vie d’acqua.

820de0d4-e380-4104-8946-b182bc743a82.jpgLa fondazione di queste unità risale al 1849, da parte del Generale Della Rocca, e si snoda lungo tutta l’accidentata storia del Paese attraverso una lunga serie di successi, atti eroici e sacrifici meritevoli di ben più degno riconoscimento. Mentre le innumerevoli invenzioni ed innovazioni tecniche create in questo lungo percorso stupiscono per ingegno e creatività, colpisce ancor più l’entusiasmo e l’eroismo degli innumerevoli Uomini che ogni giorno sfidano i limiti del coraggio e della forze fisica per salvare vite in pericolo esalvaguardare il benessere e la libertà della Nazione. Un patrimonio di umanità e dedizione poco conosciuto, che ispira a guardare con occhio diverso le nostre esistenze e il valore della nostra Patria.
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Nel durissimo percorso di selezione ed addestramento che pochi coraggiosi accettano di intraprendere non sorprende scoprire che il fattore determinante consiste nella forza d’animo e nell’equilibrio personale degli operatori, che spesso devono affrontare situazioni di incredibile stress, come il recupero delle salme nei frequenti disastri portati dall’immigrazione incontrollata, la lunga segregazione in camere iperbariche, le interminabili ore di duro lavoro in profondità. E se la professionalità e la tecnologia sono concentrate all’estremo per garantire la sicurezza personale dei Militari, alla fine rimangono sempre determinanti il coraggio e il valore individuali per completare compiti sempre arditi e rischiosissimi. Anche le esercitazioni vengono impiegate per il bene del patrimonio economico e culturale del Paese. Nel Luglio di quest’anno Nave Anteo ha eseguito una lunga opera di scavo archeologico nelle profonde acque di Capo Noli, sui relitti settecenteschi della Battaglia di Capo Noli. Reperti unici sono stati riportati alla luce, ed ulteriori ricerche verranno eseguite in futuro. L’attività di neutralizzazione di ordigni bellici continua dai tempi della Prima Guerra Mondiale, con 45000 ordigni disinnescati nel solo 2018. Da ricordare infine anche le operazioni di salvaguardia delle vie d’acqua, come i faticosi lavori di ripristino del Porto di Pantelleria nel Giugno di quest’anno. Rimane nella memoria la gratitudine verso il Comandante Trucco per averci portato con le sue eccellenti doti di comunicatore questa viva testimonianza del valore e dell’entusiasmo dei tanti Militari che si sacrificano per il bene comune.
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Al temine della serata il Presidente ha ricordato i prossimi appuntamenti di club ed ha quindi congedato gli ospiti e i soci intervenuti. 

Riunioni

Quando
Tutti i giovedì, ore 20.15

Dove
Hotel NH Savona Darsena
Via Agostino Chiodo, 9
17100 - Savona

Dal 15/06 al 30/09
Ristorante Villa Noli
loc. Santuario, Savona