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Ultime serate estive a Villa Noli con una conviviale importante dedicata alle professioni tipicamente rotariane e ad un ospite d'eccezione: l'Avv. Enzo Pulitanò, per oltre 20 anni Direttore Centrale Affari Legali e Societari del Gruppo RCS Editori.

Il Relatore è oggi libero professionista a Milano, è docente e Presidente Emerito dei Giuristi d’Impresa Italiani ed è amico personale del ns. Presidente Giovanni Toso, di cui è stato collega nei 5 anni passati in RCS come Amministratore Delegato della Divisione "Films & TV & Multimedia".

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Dopo cena il Presidente introduce l’Avv. Pulitanò il quale inizia a raccontare le sue lunghe e ricche esperienze professionali con impostazione volutamente aneddottica e colloquiale, cercando di evitare toni accademici e dottrinali.

Il Relatore si sofferma ed illustra i vari aspetti tecnico-manageriali della sua attività professionale in una grande azienda attraverso simpatici racconti di passaggi emblematici della sua carriera, dedicata quasi interamente alla costruzione e gestione della Direzione Legale-Societaria del Gruppo Rizzoli-Corriere della Sera, in quegli anni maggiore editore italiano (oggi RCS MediaGroup).

Numerose e di varia natura sono le citazioni, che hanno percorso il racconto scoppiettante dell’Avv. Pulitanò, ne ricordiamo alcune:

- i momenti complessi e pericolosi a valle dello scandalo P2 in RCS (e non solo), in cui doveva vivere sotto scorta per le minacce rìicevute,

- i difficili periodi di commissariamento del Gruppo RCSper le gravi crisi finanziarie intervenute,

- le difese da “gossip” di noti direttori, redattori e fotografi spinti spesso dalla competitività dell’attività giornalistica al limite (e oltre) dei comportamenti legali e deontologicamente corretti con gestione “creativa” di informazioni ed immagini, talvolta mai diffuse al pubblico (es. foto di Papa Giovanni Paolo II, ‘scoop’ su noti principi e regnanti),

- ricordi della stretta collaborazione con i più grandi direttori del Corriere e Gazzetta dello Sport e con alcuni dei più grandi manager e professionisti (Cesare Romiti, etc.),

- alcuni episodi in Italia e negli Stati Uniti collegati alla sua lunga amicizia con Oriana Fallaci nata dalle relazioni professionali in RCS.

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Il taglio da narratore di cronaca dotato di occhi da legale difensore delle sue società ha reso i racconti ancora più interessanti, senza mai entrare in dettagli tecnici potenzialmente noiosi.

Il Presidente ricorda un simpatico episodio vissuto assieme a Londra durante la lunga e complessa vendita notturna all’attore Mel Gibson ed al produttore Bruce Davey, suo amico e socio (5 premi Oscar vinti con “Braveheart”), di un gruppo di società cinematografiche inglesi, controllato e gestito da RCS, distributore nel mondo di “Balla coi lupi” di K. Kostner (7 Oscar), oltre alle acquisizioni  di partecipazioni strategiche in note Radio (RadioMonteCarlo, Rete 105) e TV italiane (RAI Sat) condotte a termine con la collaborazione professionale di Enzo.

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Dopo alcune domande dei Soci all’ospite, la conviviale volge al termine con il dono di un piatto in ceramica, opera del nostro amico e socio Bruno Grassi a ricordo della bella serata.

Il Presidente, saluta e ringrazia gli ospiti e soci presenti alla serata, in particolare la D.ssa Tiziana Casapietra, relatrice (a sinistra in foto), e la D.ssa Doriana Rodino, Assessore alla Cultura, Musei, Promozione Turistica del Comune di Savona (a destra nella foto); comunica inoltre le prossime attività del Club. Foto3 bis

Intrioduce, quindi, la Relatrice che ha un profilo professionale molto ricco di esperienze differenziate (gestore di musei, curatore di mostre, giornalista per prestigiose riviste d'arte, docente ) a livello nazionale (Brera, Genova) ed internazionale (Londra, Barcellona, Ginevra, etc.)e le cede la parola per la sua relazione sul tema “La gestione museale a Savona”.

La relatrice illustra con l’aiuto di slides ricche di dati tratti da esempi di importanza mondiale (Louvre, MOMA - Museo di Arte Moderna di NY, Museo Egizio di Torino),come la sostenibilità economica di un museo non possa essere garantita dal solo ricavo proveniente dai biglietti di accesso.

Infatti, la biglietteria rappresenta una quota assolutamente minoritaria delle entrate di un museo, anche dei principali e più noti al mondo, mentre emerge chiaramente l’importanza del finanziamento da parte di soggetti terzi (fonti pubbliche, donazioni di privati) e di altri ricavi non convenzionali (merchandising e attività varie), per permettere la sopravvivenza e lo sviluppo di un polo museale.

In questo modo è possibile colmare il gap tra gli incassi dalle biglietterie ed i costi ordinari e straordinari di gestione. 

La tesi secondo cui il solo sviluppo numerico dei visitatori e della vendita di biglietti, per quanto importante e certamente da perseguirsi, possa garantire in prospettiva l’autonoma sostenibilità di un museo, viene confutata.

La D.ssa Casapietra ribadisce l'importanza e la necessità di sostenere e sviluppare le attività museali, valorizzando la loro missione sociale fondamentale di strumenti per la creazione e diffusione di cultura e non attribuendo loro la missione economica impossibile di creare reddito in modo autonomo e sufficiente.

I musei devono oggi seguire molteplici e parallele linee strategiche collegate alle diverse aree di sviluppo creativo ed artistico delle attività e di acquisizione di differenti fonti di finanziamento, come dimostrano i progetti strategici impostati dai principali attori mondiali, alcuni molto fantasioni e apparentemente slegati dalla missione principale del museo.Foto2

Occorre sviluppare le iniziative e le proprietà culturali museali, ponendo l'attenzione su tutte le idee, anche molto innovative, per aumentare la partecipazione del pubblico locale alle attività, aumentandone la fidelizzazione, e del pubblico occasionale, incrementando la frequentazione legata ai flussi turistici, e per massimizzare gli introiti economici ed il dividendo sociale-culturale offerto dal sistema alla società. 

Le attività museali hanno, peraltro, un effetto indotto importante e positivo sul sistema economico collegato al turismo (hotel, ristorazione, commercio, etc.), che non è facilmente valorizzabile e non è mai computato nel perimetro dei risultati economici diretti del museo.

Si potrà, quindi, procedere a migliorare significativamente le attività museali solo attraverso il contributo dello Stato, o altre entità pubbliche, e con le contribuzioni dei privati, come dimostrano le esperienze internazionali avanzate, in cui è diffusa la presenza attiva di Fondazioni private, Società private, e persone fisiche, che devolvono importanti patrimoni per il sostegno della cultura.

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Dopo alcuni interventi dei soci la serata si conclude con la consegna di uno splendido piatto artistico di ceramica alla Relatrice da parte dell’artista-Socio Bruno Grassi, e con i saluti finali del Presidente.

Giovedì 24 luglio nella fresca cornice estiva di Villa Noli, a Santuario, il Rotary Club Savona ha organizzato un’originale ed affollata “Festa d’Estate”.

Il Presidente, Ing. Giovanni Toso, dando il benvenuto ai Soci ed ospiti presenti, ha introdotto i temi di fondo della serata: celebrare e promuovere l’obiettivo strategico del Rotary International nell’anno 2019/20 e festeggiare piacevolmente assieme l’Estate e l’arrivo del periodo delle vacanze.

Ha, quindi, con un breve excursus iniziale tratteggiato la storia e la filosofia del Rotary International.

L'Associazione nacque a Chicago nel 1905 ad opera dell’Avv. Paul Harris e di quattro suoi amici con l’obiettivo di aumentare le opportunità personali di “networking”, ampliando la propria rete di amicizie e contatti professionali.

Gli amici decisero di incontrarsi periodicamente a rotazione nelle rispettive case, o uffici: da qui vennero coniati il nome Rotary ed il caratteristico e noto logo rotariano a ruota dentata.

Il primo Club in Italia fu fondato a Milano nel 1923, il primo a Genova nel 1924, il nostro unico Rotary Club di Savona venne creato poco dopo nel 1930: l'anno prossimo si celebreranno i nostri prestigiosi 90 anni!

Sempre con l’obiettivo di massimizzare e concretizzare le potenzialità individuali dei Soci, arricchendo la "rete”, si è raggiunto ai giorni nostri l’enorme numero di 1,2 milioni di Soci nel mondo.

Nel 2019 il Presidente mondiale Mark Maloney ha lanciato il suo pay-off strategico “Il Rotary connette il mondo”, per enfatizzare il ruolo dell’Associazione nel collegare molti diversi paesi e culture, nell’unire famiglie e professioni differenti, apportando contributi umanitari e professionali.

Il Presidente continua nella presentazione del Club, chiarendo come il forte legame di "appartenenza”, che il Rotary crea in ciascun Socio è tipico di chi apprezza il trovarsi tra persone affini: competenti, responsabili, affidabili, integerrime, piacevoli e orientate positivamente verso il prossimo.

Un Rotariano sa di non essere mai solo, ovunque si trovi nel mondo, perché è consapevole di poter sempre contare su altri Rotariani in loco, cui eventualmente chiedere appoggio ed amicizia.

Una seconda, fondamentale caratteristica di un buon Rotariano è di sentirsi motivato e impegnato nel restituire una parte dei benefici acquisiti con il proprio (relativo) successo professionale e sociale, per merito e per fortuna, a chi, meno fortunato, si trova in una condizione di necessità, mettendo in gioco a questo fine le proprie potenzialità professionali e personali.

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E’ da queste spinte propulsive interiori, che traggono origine i “service” rotariani di supporto alla società civile, nazionale ed internazionale, bisognosa in vario modo: ricordiamo il mega-progetto “End Polio”, per eradicare la Poliomielite dal mondo, iniziato ben trenta anni fa con l’OMS, che ha permesso di arrivare alla quasi totale cancellazione della malattia, i service in ambito locale per aiutare poveri e disabili, ma anche per affrontare emergenze (es. crollo di Ponte Morandi), o per offrire soluzione a problemi sociali ed ambientali strutturali.

In tutte queste varie modalità il Rotary “connette ed aiuta il mondo”.

Dopo le parole introduttive del Presidente, la serata è, quindi, proseguita con la splendida cena preparata da Loredana, titolare e chef di Villa Noli.

Per collegare il mondo in modo virtuale e reale assieme, si è voluto creare una serata unica, particolare ed originale, in cui si potesse vivere l’affascinante sensazione di sentirsi “delocalizzati” e, contemporaneamente, di trovarsi in molti paesi dei vari continenti in un'unica serata ed in un’unica location.

L’elemento individuato per caratterizzare la progettazione della "Festa d’Estate", unificante in logica rotariana, è stata la cucina, creando uno straordinario, singolare e ricchissimo menu a ricordare ed integrare tutti i popoli ed i territori del mondo.

Ciascun presente poteva recarsi presso le quattro isole allestite a buffet nella splendida cornice del giardino, da cui degustare i curatissimi ed originali piatti tradizionali di vari paesi dei quattro corrispondenti continenti: Africa, America, Asia ed Europa; le variegate pietanze sono state accompagnate da eccellenti vini cileni ed italiani appositamente selezionati.

La serata è stata allietata dalla splendida musica jazz/cross-over internazionale creata dal quartetto del maestro Claudio Massola, molto applaudito alla conclusione della serata.IMG 20190724 WA0017

Una "Festa d'Estate" dedicata al legame del Rotary con il Mondo di grande successo: certamente da ricordare e ripetere!

Giovedì 17 luglio nella usuale sede estiva di Villa Noli, a Santuario, si è tenuta l’annuale ed affollata Assemblea dei Soci del RC Savona per approvare relazione di gestione e Bilanci consuntivi dell’anno rotariano 2018-19 e i programmi e Budget previsionali per il nuovo anno 2019-20 sotto la Presidenza di Giovanni Toso.

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Il Past President Aurelio Palmieri ha brevemente riassunto i Service dell’intenso anno trascorso, caratterizzato da un consuntivo economico molto più elevato del previsto, sia nelle entrate, che nelle uscite effettuate.

Si sono, infatti, registrate le tristemente note situazioni di grave emergenza (ponte Morandi, etc.), cui il Club ha saputo far fronte adeguatamente con iniziative tempestive, ottenendo il positivo supporto della comunità savonese.

Il Service “Martini Lab” è stato rimandato all’anno in corso, accantonando il budget previsto, e sostituito con l’iniziativa a favore dell’accoglienza notturna offerta da Caritas a persone indigenti.

E’ stato completato il progetto di installazione della nostra Ruota rotariana nell’aiuola di fronte alla Torretta di Savona, progetto iniziato sotto la Presidenza di Giorgio Sogno e operativamente seguito nella sua felice realizzazione dal Socio Andrea Guerrina.

E’ stata, infine, aumentato il contributo finanziario al nostro Rotaract Club in occasione delle celebrazioni del loro Cinquantenario dalla fondazione.

Il consuntivo dell’anno rotariano 2018-19, presentato dal tesoriere Alberto Becchi, è stato approvato all’unanimità dai Soci.

Il Presidente Giovanni Toso ha, quindi, illustrato il suo programma per l’anno rotariano 2019-20 (il testo completo del discorso è disponibile integralmente sul sito alla voce “Presidente”), dedicato al tema annuale “Il Rotary connette il mondo”, nel quale vede un importante ruolo un impegnativo progetto internazionale “salva-vite” negli ospedali dell’arcipelago tropicale-africano di Capo Verde, per migliorare gli odierni alti tassi di mortalità di neomamme e neonati prematuri e/o con gravi patologie.

Si tratta di una tipologia, particolare e articolata, di progetto rotariano, un ‘global grant’: un affidamento finanziario effettuato in grande parte dal Distretto 2032 e dalla Rotary Foundation (beneficia di un moltiplicatore di circa 4x dei fondi raccolti dai Club partecipanti), mai precedentemente perseguito dal nostro Club.

Verranno contestualmente mantenute le tradizionali linee operative e le iniziative in ambito locale, eventualmente, con opportune riprogettazioni ed adeguamenti alle esperienze effettuate.

Lo status del Rotary International, presentato al convegno annuale SIPE dei Presidenti, presenta una netta distinzione tra l’Occidente del mondo, che presenta una decrescita delle economie reali e dei Soci, posizionandosi su un ruolo di volontariato e ‘civil servant’, enfatizzando la professionalità e le competenze dei Soci rotariani, per differenziarsi dal business delle moltissime ONLUS proliferate negli ultimi anni, mentre l’Oriente vive una fase di sviluppo, puntando e posizionandosi sull’identità rotariana più tradizionale di associazione tra leaders attivi nella società.

L’obiettivo di consolidare l’effettivo dei Soci dei Club Europei a fronte di macrovariabili economiche, sociali e demografiche non favorevoli ha fatto ‘in primis’ puntare sulla leva dell’inserimento negli effettivi di nuovi Soci giovani, con particolare attenzione al bacino dei Rotaractiani.IMG 20190717 WA0022

Appare, in realtà, opportuna ed efficace una specifica attenzione al tasso di ‘retention’ (trattenimento) dei nuovi Soci, laddove la rapida metamorfosi in peggioramento del tessuto sociale ed economico rende difficile individuare aree potenziali in cui individuare nuovi leaders da cooptare ed associare.

Una risposta, auspicabilmente valida, del nostro Club, ai problemi ed alle opportunità sopra menzionate, sarà lo spostamento del focus e dei meccanismi organizzativi dalla classica “fellowship” rotariana, talvolta inefficace nella fidelizzazione dei Soci, verso il concetto affine, ma sostanzialmente differente, di ‘friendship’, facendo leva sulle disponibili occasioni di amicizia, convivialità e ‘team building’ tra i Soci.

Si ripeteranno le iniziative pluriennali di provato successo, come la regata dei Soci vogatori sui Dragon Boats e verranno organizzate altre gite del Club, tra le destinazioni candidate vi sono le Langhe, varie località montane per ‘sciate rotariane’, la Champagne francese e, se possibile, l’Irlanda a primavera avanzata.

Particolarmente importante appare la gestione integrata e programmata del “piano editoriale” delle relazioni nelle Conviviali, per catturare l’interesse, la curiosità e ottenere la fidelizzazione dei Soci.

Sarà maggiormente focalizzata sull’analisi approfondita, positiva e periodica delle prospettive economico-sociali locali (ciclo mensile di serate “Una Vision per Savona” con zoomate su vari contesti rilevanti assieme ai protagonisti economico-politici del comprensorio savonese), su testimonianze di importanti professionisti su temi caratteristici per i Soci rotariani e su serate dedicate a relazioni dei nostri Soci su temi piacevoli, leggeri, ma di elevato interesse.

Il Rendiconto Finanziario della gestione operativa dell’anno 2019-20 è stato pianificato in logica di puro autofinanziamento attraverso le quote societarie annue provenienti dai Soci e eventuali forme di “fund raising”, ove interessante e possibile.

E' stata, comunque, approvata all’unanimità dall’Assemblea la prudenziale possibilità di attingere alle disponibili Riserve liquide del Club a fronte di eventuali, oggi non prevedibili, impellenti necessità.

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In apertura di serata è stato festeggiato l’ingresso nel Club del nuovo Socio Pasquale Romeo, proveniente dal Rotary Club di Reggio Calabria, di cui è stato socio dal 2010.

E' un eminente psichiatra con importanti incarichi dirigenziali nelle Cliniche specializzate liguri di San Remo e Vado Ligure ed autore di numerosi testi sulla materia, di cui alcune copie sono state messe a disposizione dei Soci; suo “tutor”, nell'inserimento nel Club sarà il nostro Socio Agostino Firpo.

Riunioni

Quando
Tutti i giovedì, ore 20.15

Dove
Hotel NH Savona Darsena
Via Agostino Chiodo, 9
17100 - Savona

Dal 15/06 al 30/09
Ristorante Villa Noli
loc. Santuario, Savona